Comune di Villa San Giovanni, città baciata dal mare più limpido del Mediterraneo

Difficile non essere affascinati da Villa San Giovanni, visitandola non con l’occhio fuggevole di parte dei 10 milioni turisti che ogni anno transitano in partenza o in arrivo dalla Sicilia via mare, ma con lo sguardo di un viaggiatore attento e curioso, incantato dalle sue spiagge, dalla natura, dai colori e dai profumi dei prodotti tipici, tra cui spiccano quelli dedicati al pesce spada, di cui è fiorente la pesca tra maggio e settembre. Alle spalle dolci colline da cui emerge uno spettacolo mozzafiato sullo stretto di Messina, davanti un mare limpido e cristallino e la città che si snoda, a 15 chilometri da Reggio Calabria, lungo la costa. “Risorta dalle rovine dopo il 1908 – racconta il sindaco Antonio Messina -, si specchia nelle acque dello stretto e offre ai turisti che si fermano una pluralità di possibilità per godersi il mare, aree di suggestivo verde mediterraneo, cibo sano e delizioso, esempi di architettura normanna e signorile. E i musei di Storia naturale dello Stretto di Messina e della Marineria. “Ottima occasione di soggiorno è data dalla storica gara per la traversata dello stretto – spiega l’Assessore allo Sport e alla Cultura, Lorenzo Micari -, tradizione che si ripete ogni anno dal 1954 e che quest’anno dà appuntamento per il 7 agosto. I concorrenti, circondati da una miriade di barche colorate, disegnano quasi un serpentone che abbraccia le due sponde dello stretto, da Punta Faro sulla costa siciliana a Villa San Giovanni. La traversata richiede circa 40 minuti di nuoto, anche se i tempi della traversata sono fortemente influenzati dalle correnti dello stretto, e all’arrivo tutti i partecipanti sono unanimi nel ritenere l’esperienza “più che una gara, un’autentica emozione”. A volerla fu il commendatore Rosario Calì, presidente dello Sporting club Villa, e dal professor Mario Santoro, già presidente della Fi regionale. L’idea a Calì – villese di nascita ma milanese di adozione – venne osservando il “bel mare” che separa la Sicilia dal continente, uno specchio d’acqua tra i più belli del Mediterraneo, che sa solo riesce a offrire un panorama suggestivo e incantevole. Nel 2008 la competizione “è stata votata con il 38% delle preferenze, attraverso un sondaggio internazionale sul sito www.10kswimmer.com, come la gara più significativa per il nuoto di fondo nel panorama mondiale”. Nel 1969, sul fondale davanti alla spiaggia di Porticello, all’interno di un relitto di una nave greca risalente al V secolo avanti Cristo, è stata ritrovata la “Testa del filosofo”, raro ritratto greco in bronzo oggi conservato al Museo nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria. “Infine – ricorda il sindaco – la gastronomia, che è influenzata dalle diverse culture che si sono incontrate a Villa San Giovanni. Dalle specialità che il territorio regala, vengono composti piatti sopraffini, con il pesce gran protagonista in ogni sua declinazione: dal pesce spada, vera prelibatezza, alle frittelle di neonata di mare fino alle alici marinate. E poi formaggi tipici e il bergamotto che fa da base a diverse dolci, tra cui le “piparelle” a base di mandorle, dolce ufficiale della città”.