Comune di Spilimbergo

Noto nel mondo per la sua scuola di mosaico, il paese offre anche bellezza, storia ed enogastronomia

Adagiata ai piedi dell’ampio scenario delle Prealpi Carniche, Spilimbergo spazia sull’alta pianura friulana al limitare delle valli, elevata a oriente sull’erto crinale che si affaccia sul fiume Tagliamento e chiusa a ponente dai vasti magredi. Spilimbergo si annuncia con l’antico borgo raccolto intorno al Castello e al Duomo. E proprio da qui inizia il nostro itinerario alla scoperta di quello che è stato eletto, nel 2012, uno dei Gioielli d’Italia. L’imponente Duomo di Santa Maria Maggiore, la cui prima pietra fu posta nel 1284, nacque sotto l’influsso dell’arte romanica, crebbe nel periodo gotico e acquisì nel tempo maestosità ed eleganza. Un particolare interessante è dato dai sette rosoni, caratteristica unica in Friuli e dagli affreschi dell’abside attribuiti alla Scuola di Vitale da Bologna. All’esterno, la vista spazia tutto intorno a piazza Duomo: verso nord Palazzo della Loggia (o Loggia della Macia), ora sede dell’Ufficio turistico, palazzo del XIV secolo; verso est l’entrata al Castello, sorto probabilmente nell’ XI secolo che, a causa di un incendio venne quasi completamente ricostruito nel corso del ‘500 (da ammirare il Palazzo dipinto con gli affreschi del Bellunello). Verso ovest la Casa del Daziario, sotto il cui arco settentrionale è ancora visibile un anello dove veniva agganciata la stadera per la pesatura delle merci; in fondo, la Torre Orientale (sec. XIII) che delimitava la prima cerchia di mura, verso la quale ci incamminiamo entrando nel Borgo di Mezzo. Il centro storico è a dimensione d’uomo e vi risulterà piacevole passeggiare sotto i portici e per le vie, immergendovi in deliziosi angoli dal sapore medievale ingentiliti da portici e androni e palazzi nobiliari. All’interno di quelle che erano le vecchie mura troviamo nuove residenze e palazzi; molti degli edifici che vediamo attorno a noi sono infatti palazzi di nobili o facoltosi signori spilimberghesi. Arricchiscono il centro storico le chiese di San Giovanni (1346) e dei SS. Giuseppe e Pantaleone, con lo splendido coro ligneo di Marco Cozzi (XV secolo). Al termine del corso principale la Torre occidentale (XIV secolo) in corrispondenza della terza cinta muraria, chiude il borgo storico. Fermatevi in una delle osterie o in uno dei numerosi locali della città per bere con un buon bicchiere di vino: facendo pochi passi lungo le vie cittadine si può passare dai ristoranti alle trattorie e alle osterie in cui assaggiare spuntini con prodotti tipici, fino ai locali che offrono cucina internazionale. Spilimbergo vanta un vivace e vario panorama enogastronomico in grado di soddisfare i palati più esigenti: qui la norcineria è un’arte raffinata che da sempre raggiunge livelli di eccellenza. Pregiati i formaggi, tra cui il montasio e il formaggio asìno, morbido e preparato in salamoia. Da non dimenticare i vini locali come l’Ucelùt e quelli dei Magredi. Uscendo dalla storia della città per entrare nell’epoca moderna, arriviamo a scoprire ciò che rende Spilimbergo unica e famosa in tutto il mondo: la Scuola Mosaicisti del Friuli. Unica al mondo nel suo genere, è molto giovane: è sorta infatti nel 1922, preparando i giovani all’arte del mosaico e del terrazzo. Oggi gli studenti, che arrivano da tutte le parti del mondo, ripercorrono i 5mila anni di storia del mosaico, da quelli pavimentali greci e romani ai bizantini, fino ai contemporanei: un sodalizio tra tradizione e rinnovamento, tra realtà produttiva e realtà culturale. La sensibilità del mestiere oggi si nutre di nuovi stimoli attraverso l’incontro con artisti, progettisti e designers. Le aule, i laboratori e l’esposizione permanente ivi contenuta, è visitabile tutto l’anno. Risalendo il viale Barbacane raggiungiamo la Valbruna, borgo basso medioevale dai tipici caseggiati popolari e dai vicoli stretti, con il Palazzo di Sopra, splendida struttura che oggi ospita il Municipio. L’edificio sorse nel 1300 (ristrutturato nel corso del ‘500 rifacendosi ai modelli veneziani) come residenza del ramo di sopra della famiglia comitale, ospitò successivamente, per pochi anni, un’Accademia di discipline classiche. Una sosta va senz’altro fatta sul terrazzo del giardino che rappresenta uno splendido punto panoramico per ammirare il letto del fiume Tagliamento e il territorio circostante fino alle Alpi Carniche e Giulia e i monti della Slovenia. Per gli amanti della natura, sono stati predisposti dei percorsi ciclabili (presso l’Ufficio turistico è possibile noleggiare gratuitamente le biciclette), con apposita segnaletica. I beni architettonici, artistici e storici che qui si conservano, rappresentano un patrimonio indiscusso della regione. Accanto a questo patrimonio, Spilimbergo può vantare diverse iniziative meritevoli di attenzione: le Rassegne internazionali di fotografia allestite dal Crae, i Corsi internazionali di perfezionamento musicale curati dall’Istituto Fano, il Festival di musica folk internazionale “Folkest”, le Giornate della Macia una delle rievocazioni storiche più importanti della Regione, la Tiliment Marathon Bike – gara del prestigioso circuito “Uci Mtb Marathon World Series” – sono alcune tra le iniziative in grado di richiamare l’attenzione sulla città e l’interesse di un vasto pubblico.