Comune di Santa Cesarea Terme: Mare incontaminato, suggestive scogliere, case di pietra bianca baciate dal sole. Per una vacanza o un buen retiro

Non esistono al mondo molti luoghi come questo, dove fare vacanze ritemprando contemporaneamente spirito e corpo. Ma la località gode della massima considerazione non solo per una semplice vacanza, ma anche per una scelta di vita definitiva. Una ragione importante è rappresentata dalle terme sulfuree di origine più che secolare, addirittura mitologica. Benefiche acque che sgorgano da 4 grotte scoperte nel II secolo a.C., su cui si narrano leggende che citano Eracle e la sua vittoria sui Giganti Leuterni o del riparo dato a una fanciulla in fuga dalle insane voglie del genitore. La scogliera, come allora, è molto suggestiva: alta, scura e rocciosa e con tante cavità naturali a picco su un mare bello e pulito come pochi altri sul pianeta. Il viaggiatore che si accinga a raggiungere Santa Cesarea ne apprezzerà il fascino ben prima di entrarvi. Glielo regalerà, per esempio, la particolare luce solare che da oriente illumina il paesaggio, interrotta a tratti dalle ombre della ricca vegetazione che dona alla strada costiera una rara piacevolezza di guida. Pur evitando definizioni abusate del tipo “panorama mozzafiato” e simili, assicuro il lettore che resterà talmente colpito dalle visioni che gli si pareranno davanti agli occhi, da sentirsi quasi “costretto” a utilizzarle. Da quelle alte scogliere, a volte e tempo permettendo, il fortunato scorgerà la costa albanese all’orizzonte orientale. Affacciato a un mare azzurrissimo potrà allora scegliere se provare la sensazione di sorvolarlo a bassa quota, quel blu intenso, oppure imitare Leonardo Di Caprio, protagonista del film Titanic, spalancando le braccia proprio come lui, ma con un diverso epilogo. Tutto ciò se, ovviamente, avrà spento il motore, sarà sceso dall’auto e si sarà immerso nel profumo della rigogliosa vegetazione mediterranea, respirando a pieni polmoni i sentori naturali quasi dimenticati: alloro, eucalipto, rosmarino e ulivi in un mix di profumi che pervade l’area circostante. Compare dopo una curva il paese e piace da subito. La straripante bellezza naturale di prima ora, con alterne vicende, gareggia con l’opera dell’uomo. È un’opera fatta per lo più di pietre e malte a forma di prestigiose residenze, costruite intorno all’‘800 dalla noblesse salentina che, oggi come ieri, ne fa il buen retiro per soggiornare e ritemprarsi godendosi il beneficio delle terme e dei percorsi rilassanti delle sue Spa. Il paese appare vivace. Una vivacità che a dispetto della quantità dei frequentatori non disturba; è quella del tipo che si può definire “educata”, bella da vivere: non crea confusione ma mette a proprio agio. Il mare qui non lascia spazio alla scelta degli aggettivi: semplicemente splendido. Curioso notare che solo poco più a nord il suo nome è cambiato: l’Adriatico ha lasciato il posto allo Jonio, anche se sfiderei chiunque a scorgerne la differenza. Forse neppure i numerosi pesci che lo abitano se ne saranno resi conto, mentre la qualità dell’acqua dona loro, senza distinzione di provenienza marina, un ricco sapore da gustare in terrazza con lo sguardo all’infinito e un buon vino bianco corposo come quelli locali, purché molto freddo.