Comune di Rivolta d’Adda: fiera identità contadina tra le cascine lungo l’Adda. E in città il campanile è un riferimento sicuro

Arrivando da Milano, superato il ponte sul fiume Adda, con una citazione un po’ manzoniana, la prima cosa che si vede a Rivolta d’Adda è il campanile, che con la sua imponenza e quegli strani merli dà al pro_ lo del paese una linea inconfondibile: tanto verde, tanti prati, molte case a uno o due piani e la torre che svetta. In realtà molte altre sono le caratteristiche che invogliano i turisti a visitare il nostro paese dal nome inconfondibilmente legato al fiume Adda e alla sua alta riva su cui vennero costruiti i primi insediamenti abitativi. La caratteristica struttura concentrica con le quattro vie principali perpendicolari e confluenti verso un unico punto, porta inevitabilmente alla piazza, una bellissima piazza in cui la torre custodisce una basilica romanica di rara bellezza ed imponenza, dedicata a Santa Maria e San Sigismondo. Di fronte al pronao la chiesetta di Santa Maria, con i suoi affreschi leonardeschi, non fa che riaffermare con forza l’importanza del paese e la sua lunga storia. Pur avendo sviluppato negli ultimi anni alcune piccole e medie realtà produttive di alta specializzazione, Rivolta d’Adda resta una cittadina di estrazione contadina: il territorio conta infatti più di un centinaio di cascine per la maggior parte ancora attive e con architettura tipica della cascina lombarda anche di elevato livello, se pensiamo per esempio alla cascina Rancata, verso Nord, o alla cascina Castello, a sud, nella zona ricca di fontanili e dove si trova anche l’oratorio del Paladino, che sarà metà nel prossimo anno di un appuntamento organizzato dal FAI. Verso Ovest invece il fiume delimita il confine con la riva milanese ma lo fa offrendo uno spettacolo che merita di essere ammirato, con il famoso Parco della Preistoria, meta ormai consueta di moltissime scolaresche e di tanti nuclei familiari. Poco distante, la caratteristica zona dei ruderi del casello del Ponte Vecchi fa rivivere i tempi in cui l’attraversamento dell’Adda per recarsi a Milano a lavorare era legato al pagamento di un pedaggio. In definitiva Rivolta D’Adda è un bel paese, un piccolo centro ancora a misura d’uomo pur essendo inserito in un territorio in cui grandi direttrici stradali rendono ormai ridottissime le distanze che fino a pochi anni fa sembravano dividere inesorabilmente dalle grandi città da Milano a Bergamo, da Crema a Lodi e Treviglio. Non a caso una recentissima indagine svolta dal Sole 24 ore classifica Rivolta d’Adda come il paese più vivibile nell’ambito della provincia di Cremona.