Comune di Misilmeri

Da Villaggio dell’Emiro a solida realtà urbana ricca di monumenti e di storia

A 15 km da Palermo, Misilmeri è una cittadina situata alle falde meridionali della montagna Grande, nella media valle del fiume Eleuterio. Ad ovest si trovano le alture di Gibilrossa che si protendono sul golfo di Palermo; ad est, tra gli agrumeti, si scorge il corso del fiume, uno dei motori storici dell’economia locale nonché chiave di lettura per conoscere questi luoghi ricchi di storia, dove l’aria profuma di zagara. Il paese ha origini antichissime, risalenti al periodo della dominazione araba in Sicilia. Qui, l’emiro Giafar II, che governò la Sicilia dal 996 al 1018, fece costruire un grande castello dove dall’alto delle torri si ammirava uno splendido panorama: dalla vallata del fiume Eleuterio sino al mar Tirreno. In seguito, alle pendici del castello si formò un villaggio: da qui il nome Misilmeri che deriva dall’arabo Menzel-el- Emir e che significa appunto villaggio dell’Emiro. Il castello è, ancora oggi, il monumento simbolo di Misilmeri. Dichiarato monumento nazionale nel 1980, è uno dei quaranta castelli della provincia di Palermo che testimoniano la millenaria storia della Sicilia. Dopo mille anni dalla sua costruzione, il Castello è stato restaurato nel 2010 – sono stati riportati all’antico splendore pavimenti, muri, decorazioni, graffiti che riemergono da un passato secolare – e si sta cercando di inserirlo oggi nei circuiti turistici isolani. Si possono vedere a Misilmeri anche opere d’interesse storico-archeologico come il cunicolo sotterraneo che collega la parrocchia di San Giovanni Battista al castello, la catacomba con le lastre marmoree incise nel periodo di dominazione berbera nella chiesa di Sant’Antonio o delle Anime Sante, i Tredici Ponti, i Lavatoi, la Chiesa Madre, il ponte di Risalàimi che, nel maggio del 1860, fu al centro di un importante fatto storico. In particolare, di notevole interesse turistico sono la cinquecentesca Chiesa Madre, all’interno della quale si ammirano gli stucchi del Ferraiolo, la chiesa di San Francesco edificata nel 1576, e la chiesa della SS. Annunziata di cui si ha notizia già nel 1134. Da ammirare anche, in Piazza Cosmo Guastella, una bellissima Fontana Monumentale in stile Barocco- Rinascimentale che risale al 1772 e che, nonostante sia vecchia di oltre 3 secoli, è nota come Comune di Misilmeri Da Villaggio dell’Emiro a solida realtà urbana ricca di monumenti e di storia “Fontana Nuova”. Misilmeri ha anche una zona archeologica, quella di contrada Cannita, meta di escursioni ciclo-turistiche. Nel sito, che risale all’VIII secolo a.C, sono stati rinvenuti importanti reperti di varie epoche. Inoltre sono stati portati alla luce resti di un edificio identificato con il tempio di Chronos. In generale, passeggiare nelle piccole strade del centro storico, che salgono e scendono seguendo l’andamento del terreno, è come ripercorrere a ritroso la storia del paese. Una storia che si ritrova anche nei colori e nei suoni delle sue feste religiose. Ogni festa a Misilmeri diventa infatti una complessa successione di riti, di cerimonie, di usanze, tramandati da un secolo all’altro. Ciò accade l’ultima domenica di agosto – quando si rende onore al Patrono San Giusto -, e durante i riti della Settimana Santa e di Pasqua.