Comune di Lonato del Garda: un borgo affascinante, ricco di arte, cultura e opportunità di svago

Lonato del Garda, cittadina del lago di Garda meridionale con oltre 16.200 abitanti, sorge in una zona d’origine morenica e dalla sua posizione privilegiata domina il lago e l’entroterra bresciano. Tra chiazze verdi, mura antiche e silenziosi giardini protetti da cancellate in ferro battuto e portoni socchiusi, il centro di Lonato si distingue per il suo aspetto da antico borgo e i suoi gioielli architettonici. Custodisce infatti una ricca varietà di monumenti assai ben conservati, primo fra tutti il complesso della Fondazione Ugo Da Como: la rocca visconteo- veneta (XII-XV secolo) con il museo ornitologico e sede di numerosi eventi di prestigio, la casa-museo del senatore Da Como e l’ampio parco. La Fondazione comprende le proprietà del Senatore bresciano Ugo Da Como (1869-1941), che volle istituire in questo luogo di pace una “cittadella di cultura”. La raccolta di libri rari appartenuti allo stesso senatore conta più di 52mila volumi, databili a partire dal XII secolo. Numerosissimi sono gli incunaboli, soprattutto bresciani, più di 400 i manoscritti, migliaia le cinque centine, tra cui spiccano le edizioni di Aldo Manuzio. Sono inoltre conservate a Lonato ben 48 lettere scritte da Ugo Foscolo alla contessa bresciana Marzia Martinengo. Adatta sia come meta turistica che come punto di riferimento per il visitatore esigente in cerca di scoperte e di stimoli culturali, Lonato del Garda risponde a interessi di ogni genere, con la sua graziosa e attrezzata spiaggia a lago (il Lido di Lonato) e le innumerevoli opportunità di svago, tra impianti sportivi, passeggiate a cavallo, percorsi in bicicletta o itinerari a piedi tra le colline o i vicoli ciottolati della “Cittadella”, il cuore storico del centro lonatese. Da provare la cucina curata dei numerosi agriturismi e ristoranti locali, oltre ai molteplici appuntamenti enogastronomici. Radicata nel territorio, la vocazione rurale trova la sua massima espressione nella Fiera regionale agricola, artigianale e commerciale di metà gennaio, per Sant’Antonio abate. Eccellenze lonatesi sono i prodotti tutelati da Denominazione comunale d’origine (Deco): l’“osso dello stomaco”, un salume tipico nonché simbolo gastronomico della Fiera, e i raperonzoli, erbette spontanee, oggi assai pregiate, dalle radici dolcissime. Nel 1985, in località Fornace dei Gorghi, fu rinvenuto casualmente un complesso di sei fornaci romane, forse un “unicum” nel Nord Italia. La Fornace “A”, del II secolo a.C., restaurata e visitabile presso l’antiquarium lonatese, è una delle due sole fornaci “musealizzate” e accessibili in Lombardia. Altro simbolo della città è la torre civica, detta “torre maestra”, che sorge nell’antico borgo a pochi passi dal municipio – dove è custodita la pala del pittore Andrea Celesti – e dalla Basilica di San Giovanni Battista in stile Barocco. Mentre l’Abbazia di Maguzzano, antica “Abatiola” Benedettina, è inserita in uno scenario paesaggistico che dalle colline digrada sino alle rive del Garda. Lonato è anche sede del Trap Concaverde, una società tiravolistica tra le più importanti al mondo, con l’unico impianto in Italia e in Europa a disporre di ben 12 campi di tiro. Negli ultimi anni le manifestazioni di portata nazionale organizzate nel parco della Rocca dalla Fondazione Da Como hanno accresciuto il numero di visitatori annui, italiani e stranieri. Solo nel 2015 sono stati superati i 38mila ingressi: oltre 13mila in Rocca e Casa- Museo, cui si aggiungono i 25mila ospiti degli eventi proposti nella bella stagione come “Fiori nella Rocca” (ad aprile) e “Lonato in Festival, Artisti di strada e incanti dal mondo” (agosto). Lonato del Garda è anche “Comune virtuoso” e, infatti, non mancano le attenzioni verso le famiglie residenti e la tutela dell’ambiente. Non è stata applicata la Tasi per il biennio 2014/2015 e neppure l’Imu sulla prima casa, con un risparmio di oltre 500 euro a famiglia. “Cerchiamo di usare ogni energia affinché, al di là delle difficoltà economico finanziarie, si possa ‘sognare e costruire’ una città ancora migliore di quella in cui viviamo – spiega il sindaco Roberto Tardani, alla guida del comune da giugno 2015 -. Il mio impegno è di essere il sindaco di tutti e con tutti, coniugando la mia esperienza amministrativa passata con una concretezza di azioni nel presente e una visione pragmatica del ‘ben amministrare’. A Lonato, cerchiamo non di fare l’impossibile, ma di fare bene il possibile”.