Comune di Caltagirone

Già famosa nel mondo, si accinge ad ospitare la Biennale della Ceramica e delle architetture di Paesaggio
È verde e gialla la campagna intorno a Caltagirone, capitale della ceramica siciliana e non solo, ma anche cittadina dalle nobili origini. Furono gli Arabi a chiamare ‘Kalat al Giarun’, la collina dei vasi, l’antico borgo bizantino e a introdurre tecnologie profondamente innovative nella lavorazione dell’argilla. Proprio l’argilla dei calanchi che circondano la città e che la connotano da sempre. Dopo gli Arabi, altri transiti: i Genovesi, i Normanni, gli Aragonesi, gli Spagnoli. L’annus horribilis fu il 1693, con il disastroso terremoto che spazzò via circa 60 fra città, terre e villaggi e non risparmiò Caltagirone. Poi la ricostruzione, cui contribuirono architetti come Gagliardi, Battaglia, Bonaiuto. A quella sapiente opera post-sisma la città deve l’inserimento del suo centro storico per intero, insieme ad altri sette Comuni del Val di Noto, nel ristretto novero dei siti “Patrimonio dell’Umanità” tutelati dell’Unesco. Un riconoscimento significativo, che è anche un impegno, per l’amministrazione comunale, a fare sempre di più per valorizzare il grande patrimonio di cui la città dispone. Tanti i “gioielli” da visitare e apprezzare. E ancora più numerose sono, nel periodo natalizio, le ragioni per “tuffarsi”, fra presepi, musei, mostre, concerti (anche un raduno di cori  fissato il 26 dicembre) e creazioni artistiche, alla scoperta delle sue bellezze. A Caltagirone Natale significa soprattutto presepi in terracotta e non solo: ce n’è, infatti, di tutti i tipi e per tutti i gusti, a far bella mostra di sé in ogni via e angolo della cittadina e a testimoniare la creatività e l’abilità degli artigiani. Immancabile la visita al Museo internazionale del presepe “Collezione Luigi Colaleo”, che consta di un migliaio di pezzi (esposti alternativamente). Quello fra la  ne del 2014 e il 2015 si preannuncia come un anno magico, grazie alla “Biennale della Ceramica e delle Architetture di Paesaggio”, che espande e articola – su quasi tutto il sistema museale (Corte Capitaniale, Palazzo Reburdone, Villa Patti e Fornace Hoffmann) – la tradizionale manifestazione della Biennale della ceramica di Caltagirone, seguendone le direttrici, ma aggiornandola ed aprendola alle nuove istanze culturali e alle relazioni con altre espressioni artistiche come il design e l’architettura del paesaggio. Una fabbrica creativa “in progress”, in grado di elaborare e di trasmettere, quasi in tempo reale, al pubblico dei visitatori prodotti, idee, risultati e ipotesi. Quattro le sue articolazioni. La Biennale Arte Ceramica comprende la mostra delle produzioni delle botteghe caltagironesi, siciliane, istituti e artisti; la rassegna d’arte al femminile Art Brut e convegno; Art & Craft, dove l’artigianato incontra il design; e la rassegna di  lm sulla ceramica nell’architettura contemporanea. La Biennale Scape comprende invece un convegno e il workshop internazionale sul paesaggio contemporaneo, denominati Micro-landscapes; una mostra itinerante di progetti di paesaggio contemporaneo, ed eventispettacolo sul tema del paesaggio. La Biennale Kids si configura come un percorso dedicato ai più giovani, con laboratori specialmente pensati per bambini e ragazzi, dedicati alla landart, al teatro, alla musica, alla ceramica e all’arte cinematografica. Da non dimenticare, in ne, il Festival della Ceramica collettiva giovani. “Ci sono mille ragioni per visitare Caltagirone” afferma il sindaco Nicola Bonanno. “Fra queste anche la sua ricchissima offerta museale, dal Museo regionale della ceramica, al Museo diocesano, al Museo del presepe, al Museo d’arte contemporanea, al Museo civico al Carcere Borbonico, al Museo delle ville storiche caltagironesi e siciliane a Villa Patti, al Museo d’arte sacra dei Padri Cappuccini, sino al Museo naturalistico nel bosco di Santo Pietro”. Quest’ultimo, il più importante relitto di sughereta mista a lecceta della Sicilia sudorientale, è una meta immancabile per il turismo ambientale. “Il Natale riserva eventi di sicuro interesse, che accrescono la forte capacità attrattiva della nostra cittadina – prosegue Bonanno -. A essi si aggiunge il vasto ventaglio di iniziative legate alla Biennale, che costituiscono un ulteriore, significativo elemento di interesse. A rendere affascinante Caltagirone è anche la sua millenaria tradizione ceramica, con le botteghe artigiane e i prodotti delle mani sapienti dei maestri calatini. E il monumento- simbolo: la Scala di Santa Maria del Monte, con i suoi 142 gradini impreziositi da splendide maioliche”. “Una bella atmosfera – sottolinea l’assessore comunale al Turismo Fabrizia Palazzo – nel segno dell’arte e della cultura, ma anche di un radicato senso dell’accoglienza, che fa della nostra una comunità a misura di visitatore”.

Consorzio Sol.Calatino volano per lo sviluppo
Il consorzio Sol.Calatino, oltre ad essere impegnato nella gestione dei progetti di accoglienza e integrazione dei migranti, esercita la funzione di agenzia di promozione e sviluppo del territorio del Calatino Sud-Simeto. Se oggi già con l’economia delle relazioni umane riesce a dare ossigeno al territorio, portando in dote un saldo attivo di oltre 400 nuovi occupati nell’anno 2014, la s da per l’immediato futuro è quella di riuscire a contribuire al rilancio del sistema produttivo locale attraverso la creazione del distretto agroalimentare del Calatino.