Comune di Barcis: Lago smeraldino circondato dai monti per vacanze avventurose o di tutto relax in un’oasi incontaminata

 

Situato nel cuore della Valcellina, Barcis è un paese montano del Friuli occidentale: incantevole località turistica ideale per un soggiorno in totale sintonia con la natura. È conosciuto e apprezzato per il suo splendido lago color smeraldo sede di un centro nautico dove praticare vela, surf, kajak, sport subacquei, hovercraft, motonautica e canoa. Le sue sponde sono anche ideali per passeggiare lungo i sentieri panoramici, sostare nelle aree pic-nic, o prendere il sole sulla riva e rinfrescarsi nelle acque del lago. Ma sono molte le attrattive che caratterizzano il territorio del comune di Barcis. Da non perdere, per esempio, l’escursione alla Riserva Naturale della Forra del Cellina dove acque chiare e trasparenti scorrono in un incredibile canyon di ripide rocce che precipitano verticalmente nel torrente. Oppure la Grotta della Vecchia Diga: un importante complesso carsico ricco di concrezioni e fossili, vicino al luogo di rinvenimento dell’ormai famosa meteorite. Ricca di fascino e suggestioni è poi la Vecchia strada panoramica della Valcellina, un tempo unico collegamento della valle con la pianura e oggi percorribile in parte anche con il trenino rosso turistico che si addentra in un percorso a picco su acque cristalline e profondi canyons scavati nelle rocce. “Da quest’anno – spiega il sindaco di Barcis, Claudio Traina – i più avventurosi potranno utilizzare un ponte tibetano per attraversare la forra del Cellina e visitare una soprastante cavità naturale con un percorso attrezzato”. Per chi ama l’ambiente incontaminato, imperdibile è la Foresta Regionale del Prescudin, un’oasi protetta per flora e fauna che offre piacevoli sentieri escursionistici e più impegnativi itinerari alpinistici. Non da meno, una vasta rete di piste ciclabili permette di visitare, in bicicletta, tutto il territorio. “Ci è stato dato il privilegio di vivere in un territorio unico, incontaminato, caratterizzato da zone selvagge di incomparabile bellezza – commenta il sindaco – ma, a fronte di tutto questo, abbiamo anche la responsabilità di gestirlo e preservarlo”. In tal senso, rientra tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale la promozione delle peculiarità del territorio, quali l’architettura tipica, l’ospitalità, gli sport, gli straordinari paesaggi e una cucina caratteristica e ricercata. “L’obiettivo – continua Traina – è favorire una forma di turismo che, assecondando le peculiarità e le vocazioni naturalistiche, artigianali ed etnoculturali, sappia proporre il territorio, rispettandolo e coinvolgendo chi lo vive. A questo scopo stiamo valutando percorsi di promozione del territorio e di valorizzazione dei prodotti territoriali, magari prevedendo l’adozione di marchi che permettano di identificarli come prodotto culturale popolare tipico; inoltre grande attenzione sarà dedicata all’aspetto paesaggistico e artigianale della zona”. Tutto ciò permetterà di dare impulso a quelle attività che stanno crescendo in Italia e in Europa e che mettono in risalto il desiderio delle persone del “viaggiare lento”, a misura d’uomo, con la possibilità non di vedere ma di osservare ciò che le circonda. A latere dell’aspetto naturalistico, il comune di Barcis conferma la propria vocazione turistica presentando ogni anno anche calendari ricchi di eventi (tutti sul sito www.barcis.fvg.it) che spaziano dalle competizioni sportive al Trofeo di Sumo, dalle manifestazioni sul lago di motonautica, hovercraft, flyboard e canoa, alle rassegne culturali, dalle mostre ai vari mercatini. Barcis è anche sede di due importanti premi letterari, il ‘Premio Giuseppe Malattia’ che, giunto quest’anno alla 29esima edizione, celebra la figura dell’omonimo poeta studioso dei valori tradizionali, delle memorie e della storia di questa terra, e il premio ‘Bruno Cavallini’, istituito da Vittorio Sgarbi nel 1996 e che negli anni ha premiato scrittori tra i più conosciuti in Italia e in Europa. Sul fronte dell’ospitalità, il turista che si reca a Barcis può contare su varie aree attrezzate nonché su strutture ricettive di qualità, con un rapporto qualità prezzo alla portata di tutti. In particolare, il paese mette a disposizione 35 camere per complessivi 86 posti letto dell’albergo diffuso, un campeggio dotato di ogni comodità con 66 posti per caravan e tende, 99 camere nei B&B, foresterie, pensioni, agriturismi e un albergo. Vi sono inoltre varie ristorazioni di pregio in grado di proporre piatti tipici della tradizione locale spesso qualificati dall’impiego di erbe spontanee e aromi vegetali che caratterizzano le basi dell’identità della cucina tipica. Grande interesse viene prestato alla cultura gastronomica che è caratterizzata dalla presenza di piccole e caratteristiche produzioni alimentari lattiero casearie e di trasformazione alimentare della carne con produzione di salumi caratteristici della zona, speziati, stagionati e affumicati (per esempio la Petuzza) e di trasformazione della frutta rigorosamente biologica. Tutti prodotti che rappresentano vere e proprie golosità a disposizione del consumatore e del turista.