Animali in libertà in un parco lussureggiante

Riapre il Parco faunistico Le Cornelle. Con una novità: l’area con vasca d’acqua dedicata agli elefanti indiani

Il Parco faunistico Le Cornelle, adagiato sulla sponda orientale del ­ fiume Brembo, nella splendida cornice delle Prealpi Orobiche, riapre le sue porte per la stagione 2017 e lo fa in grande stile. Conferma le peculiarità che lo hanno reso uno dei parchi faunistici più amati di sempre – 4 ambienti tematici, 120 specie animali e 126mila mq da percorrere rigorosamente a piedi – e sorprende grandi e piccini con una nuova e irresistibile area dedicata agli elefanti indiani. Circa 5mila mq, per un investimento da 1 milione di euro, con una grande vasca d’acqua a uso esclusivo di questi esemplari. Un capolavoro di ingegneria sostenibile, realizzato per garantire il più alto standard di benessere a questi mammiferi. Animali che amano vivere nelle foreste, le femmine in gruppo, mentre i maschi per lo più in solitudine, e che trascorrono gran parte delle loro giornate in cerca di erbe, germogli, frutti e cortecce. Passeggiando per Le Cornelle, infatti, grazie anche alle caratteristiche recinzioni basse volute dal patron Angelo Ferruccio Benedetti, che creò il parco nel 1981, è possibile scoprire tutto, ma proprio tutto degli animali che qui vi abitano. Dai singolari Uallabia dal collo rosso, abili saltatori, pronti a balzi ­ no a 7 metri di lunghezza, ai dolcissimi Pinguini di Humboldt, abitanti delle Americhe del Sud, abituati a trascorrere la maggior parte della loro vita in coppia, ­ no alle Ara dai mille colori, uccelli che non hanno rivali quanto alla bellezza del piumaggio, ma che sono meno loquaci di altri pappagalli. Attraversando la Selva Tropicale, in particolare, la prima delle aree tematiche aperta nel 2004, si possono ammirare 7mila mq di straordinaria biodiversità, tra lemuri, coccodrilli, fenicotteri, muntjak, ibis rossi e cicogne, e altrettanto spettacolare è l’Oasi dei Ghepardi, realizzata nel 2006, un’ampia area di prato, alberi, rocce e ruscelli in cui corrono liberi questi grandi predatori. Decisamente più lente, ma non per questo meno affascinanti, le tartarughe giganti dell’Isola Aldabra, l’area realizzata dal parco nel 2011: 1.000 mq in cui si è ricostruito l’atollo corallino emerso nelle isole Seychelles, con una lussureggiante foresta e tanti animali esotici. Anche se il vero spettacolo arriva nel 2015 con la Savana: 10mila mq dedicati a zebre, rinoceronti, antilopi e gru coronate. Tutti ambienti che rappresentano un vero e proprio ­ ore all’occhiello della struttura: ogni anno sono dedicati importanti investimenti alla loro manutenzione e al rinnovo, il tutto nel totale rispetto dell’ambiente, anche grazie all’utilizzo di un impianto fotovoltaico da 41 kilowatt e di 3 impianti di depurazione delle acque. Queste aree, infatti, consentono ai visitatori un contatto ravvicinato con gli animali, ma soprattutto assicurano agli esemplari presenti una vita il più possibile simile alla condizione selvatica, sia in termini di socializzazione che di spazi e stimoli. Un benessere testimoniato anche dalla nascita di almeno 50 cuccioli ogni anno, accuditi da oltre 25 addetti, tra keeper e veterinari. Anche per questo, Le Cornelle è entrato a far parte dell’Eaza, l’European association of zoos and aquaria e si distingue per l’impegno profuso in numerosi progetti internazionali di conservazione e tutela di specie in via di estinzione. Per molti di questi animali, infatti, minacciati dalla caccia indiscriminata e dalla distruzione degli habitat naturali, la sopravvivenza è possibile solo all’interno di strutture protette, proprio come a Le Cornelle. Tematiche rispetto alle quali il Parco sensibilizza i con un articolato programma educativo per ogni fascia d’età, proponendo, su prenotazione, visite guidate anche per gruppi di disabili con la collaborazione dell’équipe di “Darwin Ricerca e divulgazione naturalistica”.